Biografia

Torna in Italia Eric Andersen, uno dei maestri del songwriting Americano, collaboratore di Bob Dylan, Joni Mitchell, Patti Smith, Rick Danko, Lou Reed e icona del Greenwich Village. Sarà accompagnato da una band dove spicca la violinista Scarlet Rivera; di lei si è parlato molto all’indomani dell’uscita del nuovo film di Martin Scorsese che l’ha incoronata come la “Regina di Spade” nella Rolling Thunder Review di Bob Dylan. Completano la band la percussionista Cheryl Prashker e la vocalist Inge Andersen.

Eric Andersen è uno dei massimi cantautori americani del Novecento, tuttora in attività. La sua carriera inizia nei primi anni Sessanta, nei piccoli club di San Francisco, per proseguire laddove ribolle la scena musicale del folk revival e della canzone di protesta guidata da Bob Dylan, il Greenwich Village di New York.

Andersen ha attraversato la storia del suo Paese: dagli anni turbolenti e carichi di speranze del movimento per i diritti civili fino ai giorni nostri, con curiosità e una ricerca espressiva unica. Definito da Bob Dylan “un grande autore di ballate”, è stato tra i primissimi ad adottare uno stile introspettivo e riflessivo in grado di condizionare la canzone folk attraverso una scrittura poetica originale dai contenuti filosofici e romantici, un autentico troubadour dell’epoca moderna.

Eric Andersen ha scritto canzoni con Bob Weir (The Grateful Dead), Townes Van Zandt, Rick Danko e Lou Reed e le sue canzoni sono state cantate da molti artisti tra cui Mary Chapin Carpenter, Judy Collins, Fairport Convention, Rick Nelson, John Denver, Linda Ronstadt, The Grateful Dead, Peter Paul & Mary, The Blues Project, Gillian Welch, Linda Thompson, Pete Seeger e Rick Danko.

La versione di Bob Dylan della canzone di Eric Thirsty Boots è stata pubblicata come singolo nel Record Store Day e appare anche nel box di Dylan Another Self Portrait – Bootleg Series vol.10.

 

Negli ultimi 50 anni Eric ha girato il mondo e pubblicato oltre 30 CD di musica originale.

Nei primi anni '90 ha dato vita a uno straordinario progetto insieme al leggendario Rick Danko (The Band) e a Jonas Fjeld. Il trio ha pubblicato due dischi, acclamati dalla critica. È apparso nel documentario American Masters dedicato a Joni Mitchell e in numerosi film e live, su tutti Festival Express con Grateful Dead, The Band e Janis Joplin, che testimoniano il fervore della musica di quegli anni nonché la presenza costante del nostro.

Nel 1990 Eric ha vinto il New York Music Award per il suo album Ghosts Upon the Road, nel 1992 lo Spellemannprisen (Norwegian Grammy) per Danko/Fjeld/Andersen e nel 2003 ha ricevuto il Premio Tenco insieme a Patti Smith. Fra coloro a cui è stato assegnato il premio Tenco vanno segnalati: Randy Newman, Tom Waits, Joni Mitchell, Leonard Cohen e Lou Reed.

Dalla vasta discografia di Eric Andersen non si possono non citare l’album capolavoro Blue River che vede la partecipazione di Joni Mitchell e la trilogia di progetti dedicati a scrittori e poeti: Heinrich Böll, Albert Camus e Lord Byron.

Lo scorso anno la Sony ha pubblicato THE ESSENTIAL ERIC ANDERSEN, una retrospettiva che copre 50 anni della sua vita musicale da Today is the Highway a Blue River, da Ghosts Upon the Road a Beat Avenue fino all’Album The Cologne Concert, oltre a registrazioni inedite in studio e live.

Nel 2020 è prevista l’uscita di Songpoet, documentario su Eric Andersen che  ripercorre l’incredibile storia di 50 anni di arte, vita e viaggi a cavallo fra America e  vecchio continente.

Le canzoni poetiche di Eric Andersen hanno intrattenuto ed affascinato il pubblico di tutto il mondo e sono state tradotte anche in: norvegese, svedese, olandese, danese, giapponese, tedesco e italiano

In concerto si accompagna con la chitarra acustica, la chitarra elettrica, l’armonica e il pianoforte ed esegue canzoni che esplorano gran parte delle sue pubblicazioni, inclusi i suoi primi classici Thirsty Boots, Violets of Dawn, Is It Really Love at All e Close the Door Lightly fra le altre.

C’è molta attesa per questo nuovo tour italiano in cui sarà accompagnato dalla moglie Inge Andersen ai cori, dalla percussionista canadese Cheryl Prashker, che ha suonato per molti anni con la celtic band Runa, e, soprattutto, dalla violinista Scarlet Rivera il personaggio unico e misterioso protagonista del recente film di Martin Scorsese, prodotto da Netflix, sulla Rolling Thunder Review. Le immagini di Scorsese sulla violinista che affascinò Bob Dylan la rivelano in  tutta la sua misteriosa sensualità e talento (nelle scene iniziali del film, fra l’altro, compare un cameo straordinario di Eric Andersen assieme a Patti Smith). Oltre al contributo fondamentale sull’album di Dylan Desire, fortemente caratterizzato dal suono del suo violino gitano, Scarlet Rivera è stata autrice in proprio di una manciata di album. Attivista e sensibile alle tematiche ambientali, ha annunciato la pubblicazione a breve di un nuovo EP. Eric Andersen ha un rapporto molto forte con l’Italia, dalle frequentazioni con Fernanda Pivano all’intensa collaborazione col violinista Michele Gazich. Nel Novembre del 2018 è stato dato alle stampe Ghosts Upon the Road (dall’omonimo album del 1989), il primo libro dedicato a Eric Andersen. Si tratta di un percorso biografico concepito analizzando, disco per disco, tutta la sua carriera, raccogliendo sue testimonianze personali e il “making of” di ogni suo album, con contributi personali concessi agli autori, Paolo Vites e Roberto ‘Jacksie’ Saetti, che vantano con lui una amicizia personale pluridecennale. Il libro è anche la grande sceneggiatura del movimento dei singer-songwriter e di tanti dei loro protagonisti.

 

“Eric Andersen è uno dei piu raffinati cantanti nonché cantautori, nel vero senso della parola… il piu elegante tra i cantanti.  David Fricke (Rolling Stone Magazine)

 

“Un Maestro Americano. Siamo nell’olimpo dei cantautori”  (New York Times)

 

“Eric Andersen è uno straordinario autore di ballate” (Bob Dylan)

Web site

http://ericandersen.com/