Biografia

“Nel 1996 “The sons of the intemperence offering” è piombato sulle teste degli ascoltatori con la forza di un Blonde on Blonde di quel decennio, un capolavoro in grado di scoperchiare cuori e cervelli centrifugando Bob Dylan, Greatful Dead, Clash, The Band e Bruce Springsteen con un’irruenza irripetibile, scrittura trascinante, furore visionario.”BUSCADERO

A 10 anni di distanza torna in Italia il songwriter americano Phil Cody per presentare il suo nuovo album “Cody plays Zevon” pubblicato in Italia dall’etichetta Appaloosa (IRD).In questo attesissimo tour sarà accopagnato dalla stessa band che si conquistò il pubblico e la critica italiana: Steve McCormick (chitarre/voci), Roger Len Smith (basso/voci), Bryan “Smitty” Smith (batteria/voci).

Lo spettacolo sarà un omaggio al suo maestro e mentore Warren Zevon, ma non mancheranno i brani più belli e importanti del suo repertorio.

Nato in Ohio ma trasferitosi poi in California, Phil Cody è discendente nientemeno che di Buffalo Bill, e con il suo stile diretto e intelligente che spazia dal sound di Townes Van Zandt a quello di Clash e Grateful Dead, ha stupito la critica americana con il suo album di debutto “The sons of the intemperance offering”, datato 1996.

Inizia la collaborazione con il bassista Roger Len Smith, il batterista Bryan “Smitty” Smith e con Steve McCormick (produttore di “Cody plays Zevon”); soprattutto, però, inizia a collaborare con il tastierista Rami Jaffee (Wallflowers, Foo Fighters, che dopo aver suonato nel secondo album “The mad dog sessions”, produce il successivo “Big slow mover” insieme a Ethan Jones. L’album vede inoltre la presenza di nomi del calibro di Emmylou Harris e Joe Henry. Negli anni Phil Cody si esibisce accanto a mostri sacri come Daniel Lanois, Steve Earle, The Pretenders e Bonnie Raitt, ma è soprattutto con Warren Zevon che scocca la scintilla artistica definitiva che oggi è testimoniata dall’album “Cody plays Zevon”, dedicato all’indimenticabile songwriter scomparso prematuramente nel 2003.

“Ho cantato le canzoni di Warren per anni – racconta Cody – sono stato in tour con lui e suonavo la sua “Werewolves of London” in garage quand’ero ragazzo. Lo considero un amico e un mentore e quando sono stato in tour con lui, anche se ero solo un ragazzo che apriva i suoi concerti, mi ha sempre trattato con gentilezza e rispetto presentandomi personalmente al pubblico e agli amici che venivano a trovarlo. L’idea di fare questo album mi è venuta nel 2013, a dieci anni dalla scomparsa di Warren; ho voluto semplificare le canzoni, spogliandole, proprio come le avevo imparate guardando Warren suonarle da solo.”

English bio

Ohio native, California transplant and Buffalo Bill descendent, Phil Cody's smart, raw folk-rock blended sound reveals influences ranging from Townes Van Zandt to The Clash by way of a Grateful Dead show. His debut album, The Sons of Intemperance Offering, was released in 1996 on Interscope Records to favorable reviews opening the door to many great opportunities, including multiple tours of Italy in the late 1990's and early 2000's. Cody's two follow up albums were self released. The Mad Dog Sessions features Phil's electrifying live performances rallying his close musician friends including Rami Jaffee, Roger Len Smith, Andy Kamman, Matt Cartsonis and Bryan "Smitty" Smith to record 30 songs in three days. Released in 2001, Big Slow Mover was produced by Ethan Johns and Rami Jaffee and included special guest appearances by Emmylou Harris and Joe Henry. Showcasing Phil's songwriting and edgy folk-rock sound, Big Slow Mover was called "a solidly impressive effort... a major discovery" by Entertainment News and Views. Phil's ability to connect with a wide range of audiences is best shown by the variety of acts he has been fortunate to tour with including Jimmie Dale Gilmore, Linda Perry, Pete Droge and The Violent Femmes. Phil has opened for such notables as Steve Earle, Bonnie Raitt, Rickie Lee Jones, The Pretenders, Daniel Lanois and Joe Ely. Touring with one of Phil's mentors, Warren Zevon, was filled with many unforgettable experiences, and paved the way for Phil's latest release, Cody Sings Zevon, due out on Appaloosa Records in June with a band tour to follow. Phil honors Warren's songwriting legacy by recording stripped down versions of 12 of his songs pulled from albums throughout Warren's career. As Country Standard Time says "Phil Cody is a little bit country (a little bit funky) and a whole lot rock and roll."

Web site

www.philcody.com

Video